
Morgan, la protagonista, è un'adolescente che vive su una piccola isola e ha grandi piani: finire il liceo per scappare in città.
Lei tiene la sua vita separata in "cassetti": in famiglia è distrutta dalla separazione dei genitori anche se cerca di non farlo vedere, con le amiche non dice nulla a meno che non è sicura che tutte siano d'accordo con lei e infine nasconde un segreto: è lesbica.
Una notte, Morgan cade in mare e rischia di annegare, ma viene salvata da una ragazza tanto strana quanto carina di nome Keltie.
Keltie in realtà è una selkie, una creatura magica che per metà è una foca, ma che ogni sette anni può uscire dall'acqua e per restare umana ha bisogno di un legame che la costringa a stare sulla terra ferma, così sceglie Morgan.
Le due diventano inseparabili e si innamorano.
Insieme affrontano non solo i problemi della loro storia d'amore, ma anche una missione per salvare le foche dell'isola dall'inquinamento.
Alla fine, l'amore per Keltie darà a Morgan il coraggio di essere se stessa con tutti e non fingere, perché "a volte i piani devono essere cambiati".
La tua opinione del libro?
Trovo che questa graphic novel sia bellissima ed emozionante perché affronta temi importanti con grande delicatezza.
Il libro fa capire quanto sia difficile, ma fondamentale, trovare il coraggio di essere se stessi.
La storia d'amore tra Morgan e Keltie è dolce e fa riflettere, ma è arricchita da un tocco di magia legato alle leggende del mare.
Oltre alle due protagoniste ho amato anche altri personaggi, come le amiche che (quasi tutte) accettano subito l'amore tra le due ragazze e sono felici per loro, anche dopo aver pensato che Keltie fosse strana.
Ho amato la madre, che non si arrabbia con Morgan, anzi, la aiuta appena scopre il suo segreto e forse è lei che la fa sbloccare nel momento più difficile.
Infine il fratellino di Morgan, che inizialmente svela il suo segreto a tutti, ma poi si fa perdonare e si vede che vuole bene a suo sorella.
Lo consiglio a tutti i ragazzi della mia età perché insegna ad accettarsi e a non avere paura delle proprie fragilità.

