Lo scarabeo vola al tramonto di Maria Gripe

Un’estate che doveva essere tranquilla… e invece
Copertina di Lo scarabeo vola altramonto di Maria Gripe

Immagina di dover solo innaffiare delle piante per tutta l’estate.
Una casa grande, un po’ isolata, stanze silenziose, mobili coperti di polvere. Niente di speciale.
È così che comincia la storia di Annika, Jonas e David. Ma appena mettono piede nella casa dei Selander, capiscono che qualcosa non torna.
Qualcuno li osserva dal giardino. Una signora misteriosa telefona ogni giorno per giocare a scacchi con David, come se sapesse già tutto di lui. E una pianta nel soggiorno sembra quasi voler attirare la loro attenzione.
Poi c’è la soffitta.
La “camera del sole”.
E il volo di uno scarabeo che li guida verso un cofanetto antico, pieno di lettere scritte nel Settecento.
Da quel momento l’estate cambia. E anche loro.

Questo non è il tipo di libro in cui succede tutto in fretta.
Qui il mistero cresce piano, come un’ombra che si allunga. Ogni dettaglio conta. Ogni parola può nascondere un indizio. Ti ritrovi a leggere “ancora un capitolo” perché vuoi capire, vuoi collegare i pezzi, vuoi scoprire se quello che stai pensando è giusto.
Le lettere raccontano un amore lontano nel tempo, legato a uno studioso del grande naturalista Carl Linnaeus e a una ragazza di nome Emilie.
Ma non è solo una storia romantica: c’è una teoria misteriosa, una possibile maledizione e una statua egizia antichissima nascosta da qualche parte nel loro villaggio.
Passato e presente cominciano a intrecciarsi, come se il tempo non fosse una linea dritta ma un filo che si arrotola su se stesso.

Annika sente le cose prima ancora di capirle. È attenta ai dettagli, alle atmosfere, a ciò che non si vede ma si percepisce.
Jonas osserva, ragiona, vuole prove concrete.
David è silenzioso, profondo, capace di restare ore davanti a una scacchiera a pensare alla mossa successiva.
Non sono uguali, e proprio per questo funzionano. Ognuno vede qualcosa che agli altri sfugge. L’indagine va avanti perché mettono insieme intuizione, logica e pazienza.
E mentre cercano di risolvere il mistero, cominciano anche a farsi domande più grandi. È possibile che tutto sia collegato? Che ciò che è successo secoli fa abbia ancora effetto su di loro?

Perchè dovresti leggerlo?
Perché ti fa sentire dentro una casa piena di segreti.
Perché ti mette addosso quella strana sensazione che qualcosa stia per accadere, anche quando sembra non succedere nulla.
Perché ti fa venire voglia di guardare meglio ciò che ti circonda, come se anche nel tuo paese potesse nascondersi una storia dimenticata.
E soprattutto perché non ti tratta come qualcuno che ha bisogno di spiegazioni facili. Ti chiede attenzione, ti chiede di pensare, di immaginare, di collegare.
Quando chiudi l’ultima pagina, hai la sensazione che il mondo sia un po’ più grande di prima.
E che forse, da qualche parte, anche adesso, uno scarabeo stia volando verso il tramonto per indicare una strada che aspetta solo di essere seguita.